[ Indietro ]
|
(clicca sulla fotografia per ingrandirla; poi, se vuoi, salvala per avere una risoluzione maggiore)
Maurizio De Galleani, Francesco Del Deo e altri del Dogatum Genuense sono intervenuti sul tema: «Goliardia a Genova. Storia di amore e tradizione».
139. Nel XII secolo, Pietro Abelardo, con i suoi metodi interrogativi e comportamenti
inusuali, dava inizio ad una rivoluzione nel panorama culturale europeo, nell'ambito più specifico della
filosofia. Tutto qui? La conferenza risponderà a questa domanda, partendo da come, concettualmente, un
precursore della Scolastica abbia, volontariamente o meno, originato uno spirito di libertà intellettuale
e disinvoltura che affascina gli studenti e non solo, mantenendo viva la propria originalità.
Il capo della Goliardia ligure ci darà testimonianza della Goliardia di oggi, di come si è evoluta dal
passato e di quali sono le sue principali caratteristiche; in particolare, quelle lasciate intatte
dall'eredità storica che i Goliardi portano avanti con passione e rappresenta il fulcro della crescita
studentesca personale, oltre a quella accademica che si muove di pari passo, legate indissolubilmente.
I più illustri esponenti dell'ambiente goliardico discorreranno, invece, della Goliardia di ieri,
presentando materiale di “imprese” goliardiche, scherzi in facoltà, immagini storiche, articoli di
giornale e molto altro, facendoci partecipi direttamente di ciò che hanno vissuto in prima persona e
di quella che rappresenta l'essenza di questo Gioco: tramandare la Tradizione.
Andrea Buti è intervenuto sul tema: «La Facoltà di Architettura nel suo ruolo di risanamento in Sarzano».
84. Si ripercorrono le vicende ed i luoghi su cui e sorta la Facoltà di Architettura
dopo gli eventi bellici dell’ultimo conflitto sino all’attuazione, nel 1972, del piano particolareggiato
per i nuovi insediamenti universitari nelle zone di San Donato e San Silvestro. Si analizzeranno i
progetti Gardella e Grossi Bianchi del 1985, la costruzione e il trasferimento della Facoltà da Albaro
nel 1990. Viene ripercorso altresì l’intervento dello Iacp negli anni Novanta sugli edifici del comparto
“C” che ha contribuito, assieme all’insediamento della Facoltà di Architettura, al “risanamento” del
quartiere di Sarzano.
Andrea Buti, senese, vive a Genova da quasi cinquant'anni. Ingegnere civile e professore
universitario ha insegnato nelle Facoltà di Ingegneria e di Architettura dell'Ateneo genovese. Nel
corso della propria carriera professionale ed accademica ha approfondito lo studio e la conoscenza del
costruito genovese monumentale e di edilizia abitativa corrente. Per queste sue competenze ha partecipato
in modo diretto all'insediamento della Facoltà di Architettura in Sarzano. È autore di numerose pubblicazioni
italiane ed estere in campo tecnico-scientifico ed a carattere storico-collezionistico.
Luciano Di Noto è intervenuto sul tema: «L’organizzazione giudiziaria in Liguria».
74. L’antico Ospedale di Pammatone, gravemente danneggiato dai bombardamenti della Seconda
Guerra Mondiale, è servito da base per la costruzione dell’odierno Palazzo di Giustizia, edificato tra 1966
e 1974, al cui interno si conservano il porticato e lo scalone monumentale dell’antico Ospedale. Ma, al di
là degli aspetti architettonici, qual è l’attività che il Palazzo di Giustizia ospita e amministra? Come
funziona la macchina giudiziaria qui a Genova? E quale storia si dipana tra i corridoi del Palazzo e gli
uffici dei magistrati?
Di questo mondo poco conosciuto ce ne parla con competenza e simpatia il nostro socio Luciano Di
Noto, in magistratura dall’ottobre del 1961 e dall’aprile del 2008 Procuratore generale presso la
Corte di Appello di Genova; incarico espletato fino all’agosto del 2011 data in cui è stato posto in congedo
con il titolo di Procuratore generale aggiunto presso la Corte Suprema di Cassazione.
Andrea Lercari è intervenuto sul tema: «L’Ordine di Malta a Genova: una storia di nove secoli».
177. Andrea Lercari, archivista e studioso di storia locale, membro del comitato di redazione del Dizionario Biografico dei Liguri e della Commissione Culturale della Delegazione di Genova e Liguria del Sovrano Militare Ordine di Malta, illustrerà la plurisecolare presenza dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, poi detto di Rodi e quindi detto di Malta, in Genova e in Liguria e i complessi rapporti intercorsi tra questa istituzione e il ceto dirigente della Repubblica di Genova. Un percorso storico che copre un ampio arco temporale, dal XII al XVIII secolo, e trova oggi la testimonianza più tangibile nel complesso monumentale della commenda di San Giovanni di Prè, una delle più importanti testimonianze ospitaliere medievali del mondo.
[ Indietro ]